What we do in the shadows

Non è vero che tutti i vampiri se ne stanno solitari nei loro lugubri castelli o frequentano i college americani. Prendete ad esempio Viago, Vladislav, Deacon e Petyr. Coinquilini in una villetta di Wellington, vanno avanti superando i piccoli problemi quotidiani di convivenza.

Dal momento in cui diventano protagonisti di un documentario, seguiamo le loro vicende e scopriamo a poco a poco i loro segreti e i loro momenti più critici a partire dalla vampirizzazione di Nick fino alla drammatica 'fine' del simpatico e timido Stu.

Girato in stile mockumentary, 'What we do in the shadows' è davvero divertente. Personalmente sono rimasto con il sorriso sulle labbra dalla prima scena (la sveglia) fino all'ultimo fotogramma. Tutti i personaggi sono simpatici nelle loro piccole debolezze e nel loro essere 'semplicemente vampiri'. Le gag sono leggere e intelligenti. La comicità mi ha ricordato un po' quella di 'Modern Family' ma con un tocco più macabro e qualche momento horror che lo rendono adatto a un pubblico adulto. Bella la scelta del finto documentario, che ha dato quel tocco di originalità in più.

Carino, davvero carino. Tempo speso bene.

Citazione:
"Stu, Stu, Stu, Stu, Stu, Stu, Stu!"