Upside Down

Un fantasy che fa finta di essere fantascienza, una favola che è una storia d'amore visionaria e poetica. Due mondi che si sfiorano e che devono sottostare a singolari leggi fisiche: ogni corpo è soggetto alla gravità del suo mondo di origine e non può rimanere troppo a lungo nell'altro mondo. Ma il confine non è solo fisico: i rapporti tra gli abitanti dei due mondi sono ridotti al minimo, vietati per legge, e gli scambi commerciali sono tutti a favore del mondo di 'sopra'.

E se in questo scenario due ragazzi si innamorano? Come si fa?

Ecco una storia carina, con attori carini (Jim Sturgess e Kirsten Dunst), con musiche carine e trovate visive di grande effetto (la cosa più bella del film, secondo me). Pur essendo il classico amore proibito si tifa presto per i due protagonisti (anzi, solo per il ragazzo povero ma ingegnoso) e si vuole andare avanti per vedere come va a finire, accompagnati da qualche 'botta di ingegno' richiesta da queste singolari e parecchio illogiche leggi di gravità.

Un po', forse per il tema musicale o per la presenza di Sturgess, mi ha ricordato Cloud Atlas.

Peccato per il finale, quando dopo un picco di azione ci si ritrova (spoiler!) semplicemente con il comprimario che suona il campanello e dice che ha risolto i problemi di gravità, ha sconfitto la corporazione malvagia e ha anche portato a casa la morosa del protagonista. Vissero tutti felici e contenti ma anche in modo un po' frettoloso, tanto da lasciare l'amaro in bocca.

Va bé, passabile.