Un giretto con KDP Paperback

Tempo fa, mentre mi facevo tranquillo tranquillo gli affari miei, mi è arrivata una accattivante mail di Amazon con l'invito a provare il nuovo servizio KDP Paperback che permette di affiancare la pubblicazione cartacea agli ebook già pubblicati in KDP.

L'alternativa di Amazon per la stampa cartacea POD (Print on Demand) finora era CreateSpace, che non ho mai usato per un paio di motivi. Il primo motivo è che, almeno nel momento in cui l'ho valutato, si trattava di un servizio attivo solo negli USA. Che in generale vuol dire burocrazia, tasse e complicazioni inutili. No, grazie. Soprattutto perché (ed ecco il secondo motivo) una breve, superficiale ed allarmante analisi di mercato mi aveva suggerito l'eventualità che la versione cartacea dei miei romanzi non se la sarebbe filata nessuno.

Eppure, eppure, questa cosa del Paperback mi ha incuriosito. E, anche se non pubblico più, ho deciso di togliermi lo sfizio di un piccolo esperimento. Anche solo per la soddisfazione del portarmi a casa una copia cartacea (vuoi mettere, l'odore della carta?) può valere la pena di spendere un po' di tempo giocando con questo strumento.

Faccio una premessa: KDP Paperback è ancora in Beta. E si vede. Piccoli errori, mancanze e comportamenti più o meno casuali rendono per ora questo servizio molto meno efficace rispetto al resto delle funzionalità disponibili nel dashboard di KDP. Per intenderci, mi è sembrato un po' come ritrovarmi sul Google Play Books di qualche anno fa: non sai di preciso cosa fare e non sai di preciso come arrivare a una pubblicazione decente, ma quando ci arrivi non ti guardi più indietro e ti godi il momento.

Cominciamo dal meglio.

tutto insieme nel dashboard

L'opzione di inserire una pubblicazione in formato cartaceo si integra perfettamente nel dashboard di KDP. A fianco di ogni ebook più o meno pubblicato esiste un bel pulsantino 'Crea Paperback' che permette di tenere tutto allineato in modo efficace. Anche per il cartaceo, tra l'altro, esiste la suddivisione delle opzioni per Dettagli, Contenuti e Prezzo/Diritti. Per come è organizzata, mi sembra che questa logica uniforme valga già il 'costo' di questo viaggetto.

Altra cosa gradita: durante la creazione del formato cartaceo viene data la possibilità di usare un ISBN già esistente oppure di crearne uno nuovo generato (gratuitamente) da Amazon. Ottima possibilità, molta comodità e poco sbattimento.

formati di stampa

La scelta dei formati per la stampa non è vastissima: ci sono alcune dimensioni standard, c'è la scelta della carta, ci sono un paio di alternative per la copertina. Non molto, ma sufficiente a mio parere per una pubblicazione senza grosse pretese.

Passando ai contenuti, vale lo stesso discorso dell'ebook: occorre caricare copertina e contenuto testuale. Ovviamente i contenuti saranno diversi da quelli per il formato digitale. Sia per la copertina che per il testo KDP Paperback aiuta l'autore fornendo il solito generatore di copertine e alcuni modelli da scaricare. Purtroppo qui si fanno vedere le prime mancanze: sui modelli di riferimento ci sarebbe molto da lavorare. Sono imprecisi, incompleti e poco intuitivi nell'uso. Tanto per fare un esempio, ho scaricato un modello di copertina in formato PNG, ci ho lavorato per realizzare la copertina finale, che ho salvato in PNG e JPEG, poi mi sono accorto solo al momento dell'upload che Paperback accetta solamente copertine in formato PDF (e allora perché propormi il modello in PNG? Mah).

Quello di mettere in piedi dei contenuti decenti credo sia l'ostacolo più ostico che ho trovato su Paperback: al contrario di quello che si riesce a fare per gli ebook, lo strumento di preview (realizzato, sigh, in Flash) non aiuta molto nel rintracciare problemi e sembra, francamente, un pezzo di software preso da un progetto esterno e aggiunto in fretta e furia per poter dire che esiste qualcosa. Anche le indicazioni, gli errori e i warning mi hanno lasciato perplesso. Oltre ad essere spesso troppo vaghi mi è capitato più volte di ottenere errori diversi caricando lo stesso file, o avere indicazioni e allarmi che vanno e vengono secondo una logica non chiara. L'impressione è quella (forse proprio perché si tratta di una Beta) di lavorare su uno strumento che cambia in continuazione.

il preview in azione

Arrivato infine ad avere qualcosa di decente, almeno a video, sono arrivato alla sezione dei prezzi e dei diritti. Tutto molto simile (e, di nuovo, la trovo una gran bella cosa) alla gestione ebook, con la sola differenza che la percentuale di royalty deve essere ricavata dal prezzo del libro al quale va sottratto il costo di stampa, che comunque viene calcolato e visualizzato esplicitamente. La flessibilità delle scelte permette di raggiungere dei prezzi non dico stracciati ma nemmeno irraggiungibili per un lettore curioso, tanto che ho potuto pubblicare un romanzo di 200 pagine a un ragionevole prezzo di 5,99€ con la possibilità della consegna gratuita ed eventuale servizio Amazon Prime. Non male.

libri sullo store

E con il cartaceo pubblicato nello store, fianco a fianco con l'ebook, posso resistere alla tentazione di acquistarlo? Certo che no, anche perché tutta questa fatica era proprio per averlo a casa nella libreria.

Il libro è arrivato in una settimana.

Ho acquistato in precedenza alcuni libri POD, in particolare da Lulu.com. Non so se la situazione su Lulu sia migliorata nel tempo, ma devo ammettere che non ero rimasto soddisfatto: tempi di consegna eterni, costo esorbitante e qualità di stampa molto bassa.

Il servizio di Amazon invece mi ha stupito in positivo. In confronto al prezzo di acquisto, e pur essendo una brossura piuttosto leggera devo dire che la resa del testo è perfetta, la qualità della rilegatura è soddisfacente e l'effetto della stampa della copertina (ho scelto l'opaco) è molto bello.

Certo, non è un prodotto perfetto. Ho notato qualche piccola cavolata che non era emersa in fase di preview, accidenti. Ma in generale ho visto di peggio (e a prezzi più alti) anche in libreria.

Che dire? L'esperimento è riuscito. Portare un libro in cartaceo è stato un po' frustrante ma non troppo impegnativo. Se pubblicassi nuovi libri oggi, sicuramente farei la scelta di fornire anche il cartaceo, tramite KDP Paperback. Se anche dovessero suscitare l'interesse di pochissimi lettori, la qualità del risultato e la comodità della gestione integrata all'interno di KDP valgono sicuramente quel minimo di impegno in più da investire su questo formato.

E poi vuoi mettere, scusa, l'odore della carta?