The Expanse S01

Mi sbilancio subito sulla prima stagione di The Expanse: non vedevo una space opera di questo livello dai tempi di Battlestar Galactica.

Detto questo, ti è venuta l'acquolina in bocca? Dovrebbe.

Approfondiamo. The Expanse è l'adattamento televisivo da parte del network Syfy del primo romanzo di James A. Corey, 'Leviathan Wakes'. È un'ambientazione futuristica in cui la razza umana ha colonizzato gran parte del sistema solare. Grandi contrasti sono sullo sfondo: ci sono relazioni politiche molto tese tra i coloni Marziani, gli abitanti della cintura di asteroidi (i Belters o Cinturai) e i Terrestri. Il rischio che la situazione degeneri in un vero e proprio conflitto è palpabile.

Durante la stagione la narrazione si divide in tre storie parallele che inizialmente sono separate ma sono destinate a convergere man mano che la storia si evolve. Troviamo un poliziotto in cerca di una ragazza scomparsa, un rappresentante delle Nazioni Unite indagare sulle attività del gruppo para-terroristico OPA (Outer Planets Alliance), e infine l'equipaggio di raccoglitori di ghiaccio della nave spaziale Canterbury che viene a trovarsi in una situazione molto pericolosa.

I personaggi sono vari e ben caratterizzati, recitati bene da bravi attori. Facile trovare quello in cui ci si può immedesimare di più e quello che ci sta più antipatico degli altri, ma è difficile trovarli noiosi o piatti.

La storia è appassionante e, anche se la narrazione inizia lentamente a causa dell'ambientazione complessa che deve essere introdotta, nel giro di pochi episodi (2 o 3) il ritmo aumenta e ci si ritrova in ansia in attesa di sapere cosa succederà nell'episodio successivo. Facile, guardandola su Netflix, divorarla in poche sessioni.

E la tecnologia? È molto vicina a ciò che conosciamo. Non c'è iperspazio, non c'è teletrasporto. Il viaggio nello spazio è lento e prolungato. Non ci sono scudi deflettori: i siluri sono lenti, spietati, letali. Non ci sono robot, né Intelligenze Artificiali senzienti. Non ci sono alieni (...) o buchi neri. Ci sono persone, navi spaziali. Violenza (non è per bambini) e miseria umana. Come dicevo, tutte cose che conosciamo.

Ci sono anche molti dettagli pronti a diventare meme per gli appassionati. C'è la lingua dei Belters. C'è il MCRN. Simboli, slogan. Remember the Cant. Donkey balls. E la Rocinante per me è diventata quasi come il Millenium Falcon. Tanta roba.

Ne vale la pena? Decisamente.

Remember the Cant

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