Strada senza fine - Roger Zelazny

Red Kossadeen è una simpatica canaglia che sale e scende lungo la Strada a bordo del suo scassato furgoncino. Inquieto, sempre affaccendato, sempre alla ricerca di qualcosa. Forse in fuga da qualcosa. Nemmeno lui sa cosa. In tanti lo conoscono, Red. Molti gli sono amici. Altrettanti, forse di più, lo vogliono morto. Uno, in particolare, Chadwick, ha chiesto per lui la Decade Nera: una sequenza formalizzata di dieci tentativi di assassinio. Riuscirà Red a scampare la Decade? Come? Ma, poi, cos'è questa strada? E perché viene percorsa da personaggi di ogni tempo e luogo?

Roger Zelazny in questo romanzo mette in piedi un qualcosa che inizialmente non sembra avere alcun senso. Procedendo nella lettura il senso viene fuori ma alla fine non si tratta di una trama troppo complessa o illuminante. Piuttosto, immagino che quel fricchettone di Zelazny abbia tirato fuori uno spunto molto semplice per poi rimestare un po' le carte e usarlo come pretesto per raccontare una serie di personaggi variegati e divertenti, ben delineati e pieni di spunti e ispirazioni. La varietà non manca, l'umorismo surreale nemmeno.

Porto con me, al termine della lettura, le due intelligenze artificiali che fanno da companion ai protagonisti: Fiori (del male) e Foglie (d'erba). Le ho trovate meravigliose e vorrei che seguissero anche me nei miei viaggi mentali.

Se poi le intelligenze artificiali non ti bastano, sappi che in questo romanzo incontrerai robot da guerra difettosi, maestri di arti marziali, personaggi storici e letterari, dinosauri, draghi, maghi, crociati, carri armati e sicari. Un mix talmente variegato da dare alla testa.

Così variegato ed eclettico da poter essere incastrato, se vogliamo, anche in un episodio di Doctor Who. Davvero. E se Red Kossadeen fosse un Time Lord, se Chadwick fosse il suo arcinemico, se Mondamay fosse un Dalek e la Strada fosse il Vortice del Tempo, ti scandalizzeresti? Io, tutto sommato, no.

Chiudo, allora, perplesso ma divertito. Visto che c'è pure il finale alla Nolan, con Filippide che sostituisce la trottola di Inception.

Carino, da recuperare e leggere tra un mattone e un altro.