Storie della tua vita - Ted Chiang

Bella questa raccolta di Ted Chiang. Tutte storie ben congegnate in cui il come-sarebbe-se è peculiare e centrale nella riuscita del singolo racconto.
Anche il contorno si difende bene, però. C'è tanto lavoro di raffinamento ma anche ricerca di diversi stili di narrazione, quasi di sperimentazione.

C'è di tutto. Dall'uso della prima alla terza persona, alla narrazione indiretta, al mockumentary, all'info-dump, dall'asettico e impersonale all'intimista.
Ma chissenefrega dello stile: ci sono leggende mescolate alla scienza, teorie linguistiche e matematiche, ipotesi sul divino, nastri di Möbius e manipolazioni sull'interpretazione del mondo e degli altri.

Tanta roba, in poche pagine.

E i singoli racconti? Un attimo che ci arrivo.

Torre di Babilonia

Rivisitazione della leggenda della Torre di Babele a cavallo tra meraviglia, inverosimile e credibile, appoggiata a un finale divertente e spiazzante.

Capire

Una sorta di Limitless (o Lucy), forse il meno originale dei racconti. La classica storia del cervello usato oltre il 100% che però è ben sviluppata e propone un interessante plot twist a ridosso del finale.

Divisione per zero

Una relazione difficile, una scoperta spiazzante, la matematica sullo sfondo. Interessante, non avvincente, più focalizzata sul rapporto tra i personaggi che sul concetto astratto.

Storia della tua vita

Questo era il racconto che mi incuriosiva di più. Bello, ben scritto e interessante anche se avevo già visto Arrival, di cui ho apprezzato anche qualche azzeccata modifica in fase di trasposizione cinematografica. Ne suggerisco la lettura ravvicinata con Embassytown. Così, per ragionare sulle lingue e su come modellano la nostra realtà.

Settantadue

Molto interessante un mondo alternativo in cui la cabala è realtà e viene studiata e sviluppata in termini scientifici. I golem e gli homunculus sono prodotti commerciali, ma il loro sviluppo può avere implicazioni particolarmente serie per il futuro della società. Si respirano argilla e incantesimi in una ambientazione pseudo-Vittoriana (qualcuno ha detto steampunk?).

L'evoluzione della scienza umana

Un info-dump come racconto breve. Beccatevi questa, fanatici dello show-don't-tell. Ma se tutte le novità tecnologiche fossero create dai super, noi normali ci capiremmo qualcosa?

L'inferno è l'assenza di Dio

Un mondo ipotetico in cui il problema non è più se Dio esiste o meno, ma come intepretarne la presenza. Oh, a conti fatti, poi, non sembra tanto diverso dal nostro chiederci se esiste o meno.

Il piacere di ciò che vedi: un documentario

Strutturato come una serie di interviste (mi ha ricordato un po' Rabbia di Palahniuk), immagina l'impatto su una società fortemente legata all'apparenza (hint: la nostra) di un sistema per impedire alle persone di distinguere tra chi è bello e chi è brutto.

Insomma, io sono sempre un po' a disagio nel dare un giudizio alle raccolte di racconti. E se me ne piace solo uno? E se ci sono quelli che non mi piacciono?
Alla fine però la domanda da porsi immagino sia solo "Vale la pena di leggerlo?"

Per me sì. Ti diverti, ragioni, immagini cose. Tempo speso bene.