Sing

Pensandoci bene, l'idea di Sing non è per niente sbagliata. Se i bambini seguono con interesse programmi come X Factor, Amici e Italia's got talent e giocano a cantare, ballare o suonare, perché non tirare fuori un bel musical d'animazione ambientato nel contesto di un talent show?

Essendo io di solito decisamente annoiato da questo genere televisivo, temevo la super noia quando ho portato i bimbi al cinema, ma per fortuna ho dovuto ricredermi. Non sarà una pietra miliare del cinema di animazione, ma Sing è divertente e fa passare il tempo con piacere. Decisamente più di una roba inutile come Trolls.

Più ispirato (per fortuna) da Fame e Chorus Line che da X Factor, Sing vede la storia di uno sfortunato impresario teatrale, il koala Buster Moon, che cerca disperatamente di mettere in piedi un nuovo spettacolo di successo. Il talent show che ha in mente non andrà esattamente come previsto. Allo show partecipano tanti personaggi con caratterizzazioni e background molto diversi e questo è sia un punto di forza che di debolezza del film: è facile trovare il personaggio preferito ma ogni singola storia non riesce ad essere (ovviamente) troppo approfondita. Ci si ritrova però con tante gag ben riuscite (ho riso per giorni, giuro, a quella dell'autolavaggio) e una selezione di bei brani musicali per tutti i gusti. Le performance dello spettacolo, poi, sono godibili sia dal punto di vista musicale che scenico: ogni canzone ha un senso e uno sviluppo diverso per dare sufficiente varietà a un finale che avrebbe potuto essere ripetitivo e che invece continua a giocarsela sul fattore divertimento.

Insomma, un bel film che pur con una trama non troppo profonda e un'ambientazione forse già vista (ricorda molto Zootropolis), se la gioca bene con una buona idea di fondo e una realizzazione onesta.

Io mi sono divertito e i bimbi anche. Mission accomplished.