Rabbia - Chuck Palahniuk

Questo romanzo mi è tornato in mente dopo aver ragionato sulla raccolta di Ted Chiang, in particolare sul racconto di chiusura. Con il racconto di Chiang condivide la struttura narrativa organizzata come mockumentary, un falso documentario nel quale la narrazione viene portata avanti tramite interviste. Come recita il titolo completo di Rabbia, si tratta infatti della 'biografia orale di Buster Casey'.

Confesso che Rabbia mi è piaciuto molto più del più celebre Fight Club. Per quanto mi riguarda lo supera in potenza, originalità e stile.
Di sicuro non in immediatezza. Leggere Rabbia è infatti come ritrovarsi con una tecnologia aliena alla quale non è allegato il libretto di istruzioni. All'inizio non sai proprio cosa farci. Non sai cos'è. Ne scopri la logica solo leggendolo, pagina dopo pagina, mentre nuovi livelli di lettura emergono. Finché non ti rendi conto che stai leggendo un genere che non credevi, e che la storia parla di qualcosa di totalmente inatteso.

Sì, ok. Lo so. Non è facile da spiegare senza spoiler.

Comunque è un libro poderoso, illuminante. Ed è scritto veramente bene, con tutti gli elementi dosati con sapienza, con sezioni in cui scordi di star leggendo delle interviste. Ammirevole, considerata la difficoltà di un romanzo del genere.

Tempo speso bene, quindi? Non è detto. Dipende dai gusti. Non a tutti può piacere, ne sono certo. È troppo strano, inquietante, ruvido. A tratti disgustoso e quasi insensato. E non potrebbe mai diventare un film di successo con Brad Pitt.

Però mi è piaciuto un sacco.