Nel 90% della Legge di Sturgeon, con orgoglio

Ai detrattori che sostenevano che il 90% della letteratura di fantascienza fosse cacca, Theodore Sturgeon rispose con la Legge (o Rivelazione) di Sturgeon, che conferma questa percentuale ma afferma anche che, per estensione, il 90% di tutto (letteratura classica, cinematografia, arte, ecc) è, allo stesso modo, cacca.
Di conseguenza, la letteratura fantascientifica non è qualitativamente inferiore a ogni altro prodotto della creatività umana.

Detto questo, mi rivolgo agli autori che seguono questo blog. Autori di fantascienza e non. Autori auto pubblicati e non.

Vista la percentuale estremamente alta di cacca, è estremamente probabile cascarci dentro. Io ci sono di sicuro, in fondo al mucchio. Ma, diciamolo, ci si trova in buona compagnia. In quel 90% trovi anche gli intellettuali, i figli d'arte, i nobel per la letteratura, gli autori dei best seller, i vincitori dei premi letterari, i coccolati dai critici. C'è tanto posto, in un 90%.

Però c'è una differenza.

C'è il fatto che, in quel 90%, si può anche accettare di caderci. Perché, a ben pensare, siamo anche lettori e di sicuro, tra i libri a cui siamo affezionati e che ci sono piaciuti, ce ne sono tanti che cadono proprio in quel 90%. Per me, almeno, è così. Posso citare decine di romanzi e racconti che non sono arte, non sono capolavori, che sono (cit.) scritti di pancia ma che mi sono piaciuti e non posso dimenticare. Ed è una cosa bella.

Quindi, i tanti scritti che cadono in quel 90%, lasciamoli cadere con orgoglio. Perché saranno cacca ma a qualcuno piaceranno lo stesso. Qualcuno ci avrà speso sopra qualche ora piacevole. Qualcuno non li scorderà.

E buona lettura.

Cacca