Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

Dopo la misteriosa e drammatica morte del nonno Abe, al quale è terribilmente legato, Jake raggiunge insieme al padre una minuscola isola nel Galles in cui si trova la casa di Miss Peregrine, un rifugio nel tempo e nello spazio nel quale la donna, una Ymbryne, un essere soprannaturale in grado di controllare il tempo, protegge un gruppo di bambini 'speciali' da un club di creature mostruose, gli Hollowgast, che vogliono divorarli.

Quello che a prima vista può sembrare una trama incasinata in realtà fila via senza intoppi per accompagnarci in una fiaba dark fantasy che scivola nell'horror e ricorda una via di mezzo tra -uhm- gli X-Men e Harry Potter.

È un film che mi è piaciuto molto, uno dei pochi che siano riusciti ultimamente a trasmettermi una sensazione reale di meraviglia e stupore. Quello che ogni fiaba dovrebbe poterci dare.

Un mezzo capolavoro che per poco, veramente poco, ha rischiato di diventare uno di quei titoli che vanno a finire nella libreria dei film preferiti, magari in un cofanetto speciale, pronto per essere ripreso ogni tanto.

Perché non arriva alla libreria dei preferiti? Perché nella seconda metà, dal momento in cui i ragazzini si trovano a doversela cavare con le loro forze senza l'aiuto di Miss Peregrine, il livello della storia cala. Non diventa un brutto film, no. Ma, purtroppo, diventa quasi un film normale. Senza l'enfasi e la solennità che mi sarei aspettato. Probabilmente la colpa è nella presenza poco ispirata di Samuel Jackson come villain, nella mancanza di una colonna sonora adeguata e infine nella fretta del mostrare gli Hollowgast. Nascondere i mostri un po' di più li avrebbe resi più misteriosi e spaventosi e una scena come lo scontro con gli scheletri sarebbe potuta essere epica oltre che divertente. Chi ha visto il film probabilmente capisce cosa intendo.

Gemelli

Ho letto in giro critiche che su questa seconda metà del film hanno costruito un vero e proprio dramma parlando di 'minestra riscaldata' o di 'compitino a casa' da parte di Tim Burton. Mi sembra eccessivo. Il film rimane bello e riesce a dare una visione fantastica, misteriosa e fiabesca all'abusato concetto di super-potere e, soprattutto, al genere young adult.

Per la cronaca, mi sono informato sul romanzo di Ransom Riggs dal quale è stato tratto il film. Pare che l'idea iniziale fosse quella di un libro fotografico con le foto dei bambini speciali ma che un editor abbia consigliato di usare le foto come punto di partenza da cui trarre una storia.

La copertina del romanzo Miss Peregrine la casa dei ragazzi speciali

Il romanzo è stato numero 1 nella categoria dei best seller del New York Times. Credo che potrebbe essere una delle mie prossime letture. Sono piuttosto curioso, anche perché ne è uscito un seguito, Hollow City, che promette bene.

Comunque, per me, tempo speso bene.

Miss Peregrine foto