Logan, pensieri sparsi

Se stai cercando una recensione del film Logan, cercala da un'altra parte. Ci sono un sacco di blog che le pubblicano in anteprima e ne fanno analisi dettagliate e approfondite.
Qui voglio solo raccogliere alcuni pensieri sparsi (molto sparsi) che sono nati prima e dopo la visione dell'ultimo bel film che vede protagonista Wolverine. A proposito, non perderlo. È tempo speso bene.

La brutalità. Ecco un film dove non ti nascondono le cose terribili che può fare un mutante letale come Wolverine. Arti troncati, lame che trapassano crani. Sangue, sangue ovunque. Ovviamente non è roba da vedere con i bambini, ma questo lo sai già. Ultimamente ci si sta rendendo conto che un film di supereroi non è fatto solo da KAPOW! e PUNCH!, ma ci sono tante sfumature che possono essere affrontate e proposte sia al pubblico più giovane che a quello adulto. Rimane, da genitore, la necessità di stare sempre attenti a cosa proporre ai figli più piccoli. Occorre la consapevolezza che 'film di supereroi' non significa automaticamente 'film per bambini o ragazzi'.

La fatica. Saranno gli anni, sarà l'essere padre, saranno gli acciacchi che avanzano, ma ho provato molta empatia per questo Logan affaticato, ferito e malato. Una fatica percepibile, fisica, pesante, interpretata benissimo da Hugh Jackman. Sono rimasto spossato per giorni, dopo aver visto il film. Il finale è stato quasi un sollievo.

L'adamantio ormai te lo tirano dietro. Questo metallo rimane sempre uno dei soggetti che mi danno (inutilmente) da pensare e che crea incongruenze sulle quali dovrei sorvolare. Come l'origine di Wolverine, con il mio eterno dubbio di come siano riusciti a produrre lame perfettamente affilate (!!) iniettando metallo liquido sui suoi artigli ossei. Inoltre avevo sempre percepito l'adamantio come un metallo raro, ma le riserve sembrano essersi nuovamente riempite, visto il numero di mutanti sui quali è stato applicato. Stavolta, mi ero chiesto, che senso ha impiantare uno scheletro di metallo in una bambina? Come potrà mai crescere? Un altro mistero misterioso al quale, almeno stavolta, ho ottenuto risposta. Fiuuu.

Il fisico di Hugh Jackman. Se rinasco datemi il DNA di Hugh Jackman, e soprattutto il suo fisico. Lo userò al meglio, lo prometto. Grazie.

Poi, cosette. Cosette che ho notato è che non mi hanno fatto gridare al capolavoro. Quei due 'oggetti magici' (tu che l'hai visto sai di cosa parlo) che risolvono un paio di situazioni, il cui uso è molto, molto, molto 'telefonato'. È evidente fin da subito come verranno usati. Niente fattore sorpresa, niente enfasi. Ho visto di meglio, anche se il valore del film non ne viene intaccato.

Laura/X-23. La bimba mutante è eccezionale. La giovane Dafne Keen è stata perfetta e il personaggio che ne è venuto fuori è al tempo stesso dolce (nella sua innocenza) e incredibilmente inquietante quando comincia a menare. Bel lavoro. Interessare capire se vista la giovane età è rimasta sconvolta dall'aver girato un film di questo tipo oppure se la compagnia di due grandi persone come Jackman e Stewart le abbia permesso di mantenere un certo equilibrio e di farsi qualche risata tra le riprese.

Charles Xavier. Patrick Stewart è bravissimo, come del resto tutto il terzetto di attori protagonisti. Propone alcuni momenti veramente toccanti, con frasi da segnare e stamparsi sulle magliette. Un graditissimo ritorno perché, beh, a me il Professor X di James McAvoy non è piaciuto granché.

Logan e Grug. Lo so che è strambo, è un pensiero totalmente a cazzo, ma vedendo Logan mi è saltato in mente Grug, il papà dei Croods. Un po' ci assomiglia fisicamente, ma non solo. Ha qualcosa di parallelo. Questa figura di padre che deve sobbarcarsi l'impegno, e il sacrificio, di portare alla salvezza non una ma due generazioni: i più giovani e i più anziani. C'entra poco con i film, è una associazione mentale molto leggera ma con una certa tristezza questi due personaggi mi hanno ricordato la Generazione X di questi tempi, strizzata tra il pagare le pensioni ai pensionati e creare un futuro agli studenti senza prospettive. È amaro pensare che non ci siano stormi di uccelli carnivori in gradi di salvarci all'ultimo istante, ed è lecito sperare che la salvezza spetti per diritto alla generazione dei più giovani.

Chiudo i pensieri sparsi (molto sparsi) con una citazione a caso, in versione originale. Ce ne sono tante, comunque.

Logan: Do you have nightmares?

Laura: Sì. People hurt me.

Logan: Mine are different.

Laura: ¿Por qué?

Logan: I hurt people.