Little Brother - Cory Doctorow

Cory Doctorow è una di quelle poche persone la cui esistenza mi da ancora fiducia nell'umanità. Finché ci sono persone come lui, insomma, credo ci sia una speranza. Questo per farti capire come il mio giudizio su Little Brother, uno dei suoi romanzi più rappresentativi, sia razionale e obiettivo.

Little Brother, intitolato X nell'edizione italiana della Newton Compton che ho letto, narra le vicende di Marcus Yallow, un giovane studente californiano molto smaliziato nell'uso della tecnologia, sempre pronto a sfruttare le sue capacità per trovare scappatoie e modi per sfuggire agli asfissianti controlli della scuola in cui studia. Un giorno in cui Marcus e i suoi amici Darryl, Jolu e Van fanno 'fughino' per giocare ad Harajuku Fun Madness (un gioco in mixed reality molto simile a Pokemòn Go), un terribile attentato terroristico sconvolge San Francisco. Trovatisi nel posto sbagliato al momento sbagliato, i ragazzi vengono sequestrati, reclusi e interrogati per giorni dal personale del Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS). Una volta rilasciati, la rabbia per la brutale violazione dei propri diritti fa nascere in Marcus la motivazione per fondare un movimento giovanile di protesta che evolve in una vera e propria guerra tecnologica contro il DHS.

Non è necessario approfondire ulteriormente la trama. Si tratta di una storia inserita in uno scenario molto familiare, senza invenzioni futuristiche o soluzioni improbabili. È il nostro mondo, al suo peggio, ed è ciò che potrebbe accadere a tante persone uscendo di casa. Si tratta però di una bella, bellissima lettura. Anche se gli avvenimenti sono drammatici, il personaggio di Marcus è simpatico e ottimista. È un teenager, non è un eroe che fa la morale o accetta compromessi discutibili: la sua ribellione è più di pancia che di testa, ma proprio per questo è facile stare dalla sua parte.

Little Brother è di uno di quei romanzi che rimangono impressi, che motivano e che danno stimoli e spunti per ragionare e agire da cittadini liberi. È ciò che dovrebbe essere lo young adult, in effetti. Motivazione e ispirazione per i ragazzi, non romance da quattro soldi. Sicuramente si tratta di un libro che darò da leggere ai miei figli quando avranno 16-17 anni. Non vedo l'ora.

In conclusione, leggilo. Subito. Io l'ho comprato in cartaceo per saldare un vecchio debito con l'autore: i suoi libri infatti sono scaricabili gratuitamente dal suo sito, rilasciati in licenza Creative Commons, e in passato ne avevo già letti tanti senza pagare un euro. Mi è sembrato giusto restituire il favore. Acquisterò, anche in futuro, altri romanzi. Preferisco pagare Doctorow rispetto ad altri autori.

Ma il mio giudizio non è razionale né obiettivo.