Leviathan - il risveglio - James S. A. Corey

"Il propulsore Epstein non aveva permesso alla specie umana di raggiungere le stelle, ma le aveva consegnato i pianeti."

Dopo essermi goduto due stagioni di The Expanse, la bella serie di fantascienza prodotta da Syfy, ho voluto provare a leggere il primo episodio della saga letteraria (che mi pare sia arrivata ai 6 romanzi) di James S. A. Corey, l'autore fittizio (si tratta in realtà di Daniel Abraham e Ty Franck) che è riuscito a dare nuovo vigore al filone della space opera.

Leviathan - il risveglio è un thriller avventuroso in cui vediamo diversi personaggi che vengono coinvolti loro malgrado in un misterioso quanto letale intrigo. Cinque membri dell'equipaggio della Canterbury, un cargo che trasporta ghiaccio, sopravvivono alla distruzione premeditata della loro nave. Nel frattempo, sull'asteroide Ceres, il detective Miller si vede affidare uno strano caso di ricerca di una persona scomparsa: Juliette Mao, figlia del miliardario Jules-Pierre Mao. Le vicende porteranno i personaggi a incontrarsi e unire le forze per venire a capo, e sopravvivere, all'escalation di avvenimenti che si metterà in moto attorno a loro.

Leviathan - il risveglio non offre galassie da esplorare, droidi, blaster, iperspazio e intelligenze artificiali. Non offre nemmeno 'what if' clamorosi o speculazioni spaccacervello. È una fantascienza ambientata in un futuro non troppo lontano in cui ci siamo appena affacciati al cortile di casa. L'umanità è riuscita infatti ad espandersi e colonizzare il sistema solare solo grazie all'invenzione del propulsore Epstein che rende decisamente più fattibile il viaggio interplanetario.

Questa visione di un futuro comunque 'limitato' si riflette sull'aspetto sociale e politico dell'ambientazione: non c'è molta differenza con quello che vediamo oggi nella politica internazionale, dove le superpotenze e le corporazioni litigano e tentano di imporsi calpestando allegramente i diritti e la vita dei più poveri. Questa vicinanza al nostro tempo rende l'ambientazione solida, viva e credibile e ci fa provare empatia e vicinanza verso i singoli personaggi oltre che farci 'riconoscere' le fazioni politiche e le comunità descritte nella storia.

Dal punto di vista dell'azione, poi, le tecnologie utilizzate si prestano perfettamente a scene adrenaliniche. La mancanza di scudi rende ogni battaglia nello spazio letale all'inverosimile, con proiettili che entrano negli scafi con facilità disarmante e manovre estreme che costringono gli equipaggi a imbottirsi di droghe per sopravvivere alle accellerazioni. Il vuoto dello spazio è letale, e i tanti massacri di questo libro lo ricordano fin troppo bene.

Purtroppo avendo già visto due stagioni della serie avevo già coperto tutto il primo romanzo e quindi mi ero già 'giocato' tutte le sorprese e i colpi di scena riservati dalla trama. Ho però avuto molto di apprezzare le differenze notando con piacere come nella trasposizione televisiva siano stati estesi molti particolari (tanto per fare un esempio, la Terra nel romanzo non appare mai direttamente) pur mantenendo inalterata gran parte della storia.

Forse non si tratta di un capolavoro della letteratura di genere, forse non è il massimo dell'originalità (beh, non sempre originale vuol dire bello) o dello stile (scarno e asciutto, con l'azzeccata idea di far scrivere a un autore il punto di vista di Miller e all'altro autore quello di Holden), ma è sicuramente un buon romanzo confezionato bene che mi ha fatto passare piacevolmente diverse ore. Mai noioso, avvincente, bilanciato nelle fasi di azione e di sviluppo dei personaggi. E non è niente male per una storia nata dal materiale scritto per l'ambientazione di un MMORPG.

Credo che leggerò anche gli altri capitoli, almeno finché non noterò la stanchezza degli autori. E cercherò un modellino della Rocinante, una delle navi spaziali più cool del genere. Mi vedrete agitarlo in aria facendo strani rumori tipo smooosh o rattrattratta.

Insomma per me, per ora, è stato tempo speso bene.