L'astronave del massacro - James White

Nel sistema solare compare, inaspettata, una gigantesca astronave.

A differenza di quello che ci si aspetta di solito dalle astronavi aliene questa non si muove, non comunica, non attacca, non risponde.

Non fa, in effetti, nulla.

Impensabile non organizzare una spedizione esplorativa, dai. Un gruppo di astronauti si imbarca nella missione, con la grande incognita di cosa incontrerà. Una volta raggiunto il vascello avrà un primo, un secondo e tutta una serie di altri contatti alieni non molto piacevoli.

Non vado oltre, per non spoilerare.

Il romanzo è molto avvincente, devo dire, e si fa divorare veramente in un attimo. L'autore è infatti capace di non annoiare mai e di trovare sempre un motivo di interesse per ogni 'fase' del romanzo, a partire quindi dal lungo viaggio interplanetario fino alla prima esplorazione della nave e ai contatti con gli alieni.

Il ritmo è sempre crescente, a tratti addirittura frenetico.

Un aspetto reso con grande maestria è la sensazione di ansia e di stress a cui sono sottoposti i protagonisti: dover affrontare una situazione del tutto imprevedibile, riportare informazioni e comunicare in modo imperfetto a distanze inconcepibili. Dover prestare attenzione alle reazioni dell'opinione pubblica sulla Terra. Sopportare la responsabilità di prendere decisioni capitali e decidere se seguire o meno ordini che in quel contesto appaiono completamente errati.

Ammetto di essere arrivato al termine della narrazione sfiancato, come i protagonisti stessi. E di aver affrontato il finale con un sospiro di sollievo. Ma non perché la lettura sia stata spiacevole o difficoltosa. Anzi. Mi sono sentito davvero su un'astronave aliena, nel mezzo del nulla, a una distanza incredibile da casa.

Bel romanzo. Da ripescare.