La chiave dell'apocalisse - James Rollins

Un bel polpettone in chiave americanata, niente da dire. Che poi è una di quelle cose che puoi anche 'consumare' quando hai voglia di alzare il piede dall'acceleratore mentale, quando vuoi qualcosa che ti diverta e non ti faccia pensare troppo.

Rollins riesce con una certa abilità a combinare insieme un bel po' di elementi realistici e riferimenti storici in una trama che mescola mistero, archeologia, cospirazioni e militarismo. Non mancano il simbolo misterioso in copertina, la letale associazione criminale segreta e i trabocchetti alla Indiana Jones.

Si tratta di un romanzo davvero adrenalinico con una marea di scene di azione (forse troppe?) intervallate da rarissimi momenti di pausa. Personaggi un po' piatti, secondo me, con qualche tentativo di approfondimento non clamoroso. Colpi di scena che hanno l'impatto emotivo di una finale di curling. Ma va bene così. Veloce da leggere, poco spessore ma molto adatto alle vacanze estive.

Da segnalare, per curiosità, che James Rollins non ha la più pallida idea di come sia fatta una Lamborghini, avendoci infilato dentro gente armata di lanciamissili e avendone persino fatta ribaltare una su un fianco. Su un fianco, provateci voi. Pensavo fosse un problema di traduzione ma, ahime, grazie a Google Libri ho scoperto che così non è. Succede, ogni tanto, quando gli scrittoroni americani ambientano roba al di fuori degli USA.

Comunque il romanzo è divertente e fila via liscio e senza dolori.