Il cieco del non spazio - Bob Shaw

A Sam Tallon, agente segreto al servizio del Blocco terrestre, stavolta è andata male. Catturato e rinchiuso in un super penitenziario per prigionieri politici, deve superare una palude letale e millecinquecento chilometri prima di arrivare al primo spazioporto.

Ah, non è così facile. Emme Lutero, il pianeta su cui è stato imprigionato, dista circa 80.000 portali dalla Terra. Un viaggio comodo comodo.

Ah, non è così facile. Tra Emme Lutero e la Terra sta per scoppiare la guerra.

Ah, non è così facile. A Sam Tallon, durante l'arresto, hanno sparato negli occhi con una pistola ad aghi, riducendoglieli in poltiglia.

Che dite, ce la farà?

Questo romanzo di spionaggio e fuga ha qualche ingenuità dal punto di vista delle trovate tecnologiche, come quella degli 'occhiali' inventati da Tallon, ma recupera poi sulla fisica dei portali e sull'ambientazione in cui si muove il protagonista. Sarebbe anche una storia semplice semplice, anche banale. Passerebbe senza farsi notare, se non fosse che Bob Shaw è uno che sa narrare, e te ne accorgi quando cominci a segnarti i passaggi per poterli citare in seguito.

Ad esempio.

"perché ai bambini di tutta la galassia i tricicli piacevano rossi"