Harpun il diario dei mostrincubi

Uno di quei libri di cui non sapevi nulla, ci finisci per caso esplorando Amazon, ti piace la copertina e, anche se pensi che potrebbe essere una scemata, lo scarichi.

Harpun, diario dei mostrincubi non è una scemata, invece. I brevi capitoli, facili da leggere ogni volta che si hanno cinque minuti liberi, introducono ognuno un mostro affrontato dalla protagonista, una giovane donna armata di un arpione che (lo scopriremo solo dopo i titoli di coda) si chiama Rebecca.

Ogni capitolo è introdotto da una bella illustrazione di Federico Rossi Edrighi, proprio come in un diario / manuale che ci insegna a riconoscere gli incubi affrontati. I mostri sono particolari, curiosi, hanno nomi impronunciabili (perché? forse l'aspetto più debole di tutto il libro) e un po' me li immagino scappati da un film di Miyazaki.

(ah, il tutto mi ha ricordato anche Ushio e Tora ma senza Tora)

Tornando ai capitoli, sono scritti molto bene. Se seguite queste pagine saprete che mi piace lo stile sintetico, il non perdersi in troppe descrizioni. Giovanni Masi lo fa benissimo, e riesce in poche frasi ad evocare bene tutta una ambientazione, una atmosfera. Crea attenzione e aggiunge un piccolo pezzo alla vicenda complessiva.

Dopo aver concluso il libro, piccola sorpresa, ho scoperto che in realtà il tutto si collega ad un web comic scaricabile anche gratuitamente dal sito ufficiale. Se vi interessa il genere, vi invito a leggerlo.