Dune - Frank Herbert

Tempo fa sono riuscito a colmare, dopo tanto tempo, un altro grande debito che avevo con i classici. Dune di Frank Herbert.

Si tratta di un libro insidioso. Mentre arrancavo nelle primissime pagine (che iniziano lente, teatrali, quasi noiose) mi chiedevo se sarei riuscito ad arrivare fino alla fine e come mai questo romanzo è considerato un 'classicone' della fantascienza.

Poi la trama ha ingranato (e mi sono dato alcune risposte), le vicende si sono innescate, e non sono più riuscito a mollarlo fino all'ultima pagina, godendomi una storia imponente, epica, evocativa e memorabile.

Dune narra la storia intrigante delle vicende dell'inospitale pianeta Arrakis in seguito al passaggio di 'gestione', voluto dall'Imperatore, tra i feudatari della Casa Harkonnen e della Casa Atreides. Questo passaggio, che nasconde in realtà un'insidioso complotto, porterà ad una vera e propria guerra per la libertà del pianeta e degli stessi nativi, la popolazione dei Fremen, in seguito all'incontro di questi ultimi con Paul Atreides.

Non racconterò niente di più per non rischiare una ventina di spoiler, ma posso solo aggiungere che gli elementi di interesse di questo romanzo sono tantissimi.

L'ambientazione estremamente vivida del pianeta Arrakis, la filosofia e la cultura Fremen, il complesso rapporto tra Paul e la madre Lady Jessica, i machiavellici intrighi di potere, l'atmosfera che si mantiene a cavallo tra scienza e fantasy. Non è un caso che lo stesso George Lucas abbia ammesso di essersi ispirato a Dune per un altro classicone, stavolta cinematografico: Star Wars. E non è per niente difficile vedere nell'ordine Bene Gesserit un'analogia con i Cavalieri Jedi, o nel giovane Paul Atreides lo stesso percorso di crescita (il cammino dell'eroe?) che porterà Luke Skywalker a sconfiggere l'Impero.

Non dirò altro, se non 'leggetelo'. Fatelo se vi piace Star Wars, o fatelo se vi appassionate alle grandi saghe che vedono manipoli di eroi impavidi combattere strenuamente contro interi Imperi Galattici.

Dune non può, davvero, non piacervi.

(immagine di Dan Filimon)